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Claude Viseux

"Invento delle strutture spiritualizzate. Sono un trasformista della realtà."

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Note di biografia

Claude Viseux nasce nel 1927 a Champagne-sur-Oise. Frequenterà la Scuola di Belle Arti di Parigi, sezione architettura, dal 1946 al 1949. Incontra l'architetto Jean Prouvé nel 1951, poi lo scultore Brancusi l’anno seguente. Fino al 1958, Claude Viseux sarà essenzialmente pittore. Si situa subito nell'ambito dell'astrazione lirica, ricorrendo pero' ad un lavoro sulla materia che si apparenta all'arte informale.
La sua prima esposizione si tiene alla Galleria Vibaud a Parigi nel 1952. Nel 1953 si lancia nella pittura strumentale con attrezzi trovati a caso e nei primi assemblaggi in cemento e metalli diversi. L’attività dell'artista é all'inizio quella di un adepto della teoria della pratica di tutte le arti vissute come un'unica avventura. L'artista abbandona la pittura nel 1958.
Nel 1959, Viseux si dà alla scultura con delle «strutture attive» in acciaio inossidabile e lavora a partire da pezzi meccanici non ancora lavorati in fabbrica, pezzi presi dal mondo industriale; lavora l'acciaio levigato, pezzi prefabbricati rimessi insieme in grandi composizioni tridimensionali. I suoi assemblaggi di pezzi dirottati dalla loro funzione, mediante triturazione ed altre combinazioni, subiscono delle vere metamorfosi. Il suo interesse per l'arte monumentale traduce il suo desiderio di liberarsi dalle costrizioni del mercato. Claude Viseux gioca con le forme, sposta i segni, fa nascere nuove energie. L’artista stravolge la realtà, proponendo una nuova relazione fra la geometria e l'organico, fra il permeabile e l'impermeabile, fra la realtà ed il sogno.
Per parlare della sua ricerca, l'artista utilizza tutto un vocabolario metaforico: germinazione, ibridazione, fecondazione.
Fra le sue numerose esposizioni, personali e colletive, menzioniamo quelle alla Galleria Castelli (New York, 1957), al C.N.A.C. (1969), al Padiglione francese alla Biennale di Venezia (1972), come infine quella al Museo d'Arte Moderna della Città di Parigi (1977). Ha esposto sovente all'estero, in particolare in India, paese per il quale si appassiona dal 1982 ed a partire da un primo invito a Nuova Dehli da parte del governo indiano.
Parallelamente alla sua vita da scultore, Claude Viseux s’interesserà alle espressioni dell'arte grafica (litografie, incisioni, serigrafie). Come per le altre forme della sua cifra espressiva, Claude Viseux gioca con le forme, sposta i segni, fa scaturire nuove energie.
Claude Viseux farà il professore, capo-atelier alla École Nationale Supérieure des Beaux Arts dal 1975 al 1992.
Claude Viseux appartiene alla generazione dei principali scultori della seconda metà del XX° secolo, che, come César, Féraud o Jean Tinguely, ha optato per il metallo. Realizzerà numerose integrazioni architettoniche (Berlino, aereoporto di Orly, Boulogne, Cambrai, Mont-de-Marsan, Grenoble, etc.). Artista « nomade » come si definisce egli stesso, ha attraversato i decenni fianco a fianco dei piu' grandi musicisti, architetti, poeti, pittori, e naturalmente dei piu' grandi scultori.
Claude Viseux ha vissuto gli ultimi dieci anni della sua vita a Anglet; malato, si é spento alla fine del 2008.

Manifestamente artisti

L'arte e gli artisti si mettono in mostra : manifesti, gallerie, musei, esposizioni personali o collettive. Sui muri o nelle vetrine, sagge o ribelli, i manifesti avvertono, commentano, mostrano. Alcuni sono stati composti da un artista in occasione di un avvenimento particolare, altri, austeri, non hanno che la lettera.Alcuni sono stati creati con la tecnica litografica, la maggior parte sono delle semplici riproduzioni offset. Numeroso sono quelli che amano collezionare questi rettangoli d'arte, su carta lucida o opaca, monocrome o con differenti colori, con molte parole o quasi mute. Vi presentiamo riuniti qui di seguito i manifesti (francesi e stranieri) in omaggio agli artisti presenti sul nostro sito (327 ). Tra questi ultimi, alcuni non hanno ancora il « loro manifesto », che viene quindi sostituito da un catalogo d'esposizione o da una rivista. Siamo felici di poter rendere omaggio, grazie a questa rubrica, alcune gallerie mitiche come Denise René, Louis Carré, Claude Bernard, Berheim Jeune, Maeght, Pierre Loeb e moltre altre ancora.

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Cataloghi ragionati

Cataloghi ragionati
Non réalisé à ce jour. Tutti cataloghi ragionati

Tracce bibliografiche

Da leggere sull'artista :
  • « Claude Viseux », Maurice Nadeau, in revue Cimaise n°78, nov.-déc. 1966
  • « Claude Viseux », G. Picon et autres, CNAC, Paris, 1969
  • « Viseux. Sculptures, lithographies imaginales», Galerie Chave, Vence, 1971
  • « Claude Viseux », François Mathey, Ed. Collection Prisme, Paris, 1975
  • « La sculpture moderne en France depuis 1950 », Ionel Jianou et autres, Ed. Arted, 1982
  • « Les annes fertiles », G. Bonnefoi, Ed. Mouvements, 1988
  • « L'Ecole de Paris (1945-1965) », L. Harambourg, Ed. Ides et Calendes, 1993
  • « La cavée » (écrits de l'artiste), Ed. Séguier-Atlantica, Biarritz, 2000
  • « Les sculpteurs de métal », Dominique Dalemont, Ed. Somogy, 2006
  • « La collection de Beaulieu », G. Bonnefoi, Ass. cult. de l'abbaye de Beaulieu, 2007
Da leggere dell'artista :
  • « Nutations », collection Ecrits d'artiste, Ed. Snsba, Paris, 1992
  • « Récit autobiographique », D. Arnaudet, B. Decron et C. Viseux, Ed. Somogy, 2009
Sito web :
Aucun site internet dédié à cet artiste.

Saperne un po' di più :


Movimenti dell'arte

+ SCULTURA MODERNA / 1930-1970 / William Kenneth Armiage, Constantin Brancusi, Anthony Caro, Naum Gabo, Pablo Gargallo, Isamu Noguchi, ecc.
I movimenti dell'Arte

Vedere e scoprire

Oltre alle opere attualmente in stock, mi è sembrato utile di darli a vedere o conoscere altre opere degli artisti rappresentati nella galleria. Queste parti, oggi vendute o ritirata della vendita, sono state nello stock della galleria in un passato recente.

Questa pagina permetterà certamente ad alcuni uni fra voi di mettere un'immagine su un titolo o l'inverso, ad altri semplicemente di scoprire un po'più sull'opera di tale o tale artista, o semplicemente per il piacere degli occhi !

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